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letters
Cara futura me,
mi ero completamente scordata di questo sito e di tutte le lettere che mi ero mandata negli ultimi 6 anni fino a quando il giorno del mio compleanno, per caso, ho riletto tutte le lettere che mi ero scritta e mai avrei pensato che a distanza di tanti anni mi facessero così tanto effetto.
Mi sono sentita felice, mi sono resa conto di quanto io sia cambiata su determinati aspetti, ma d'altro canto mi sono sentita triste e amareggiata che, per altri aspetti, ho deluso la piccola me. Una piccola me, speranzosa che negli anni si sarebbe ritrovata completamente, che si sarebbe amata, e che avrebbe trovato la propria strada, come se già ci fosse un destino già scritto e che sarebbe stato sufficiente solo far passare il tempo affinché tutte le cose andassero per il verso giusto.
Ahimè, posso dire che a 23 anni io della vita non ci ho capito proprio niente, e a dirla tutta ho anche perso la consapevolezza di tante cose che erano certezze nei miei 18 anni.
A volte mi sveglio la mattina e trovo complicato dar un senso alle cose, e più passa il tempo più sono meno le cose che mi piacciono e che mi danno felicità.
Forse ciò che mi ha cambiato così tanto è la perdita della mia spensieratezza e la mia ingenuità, che sebbene caratteristiche del tutto irrazionali, mi rendevano me al 100%.
L'ingenuità di non aver paura di sbagliare, perchè ancora avevo tutta la vita davanti; di non preoccuparsi delle amicizie false, perchè tanto c'erano i miei amici di tutta una vita che sarebbero stati sempre al mio fianco; e infine, l'ingenuità di credere all'amore delle favole, perchè avevo la sicurezza che un giorno sarebbero arrivato un ragazzo pronto a rassicurarmi che potessi essere davvero amata.
Eppure mi ritrovo a 23 anni dove gli sbagli hanno un peso, l'università non mi piace ma la sto finendo e credo che una parte della mia vita è stata segnata da questa scelta presa inconsapevolmente; gli amici di tutta una vita che tanto pensavi stessero al tuo fianco ad ogni tuo traguardo se ne sono andati, e da quel momento hai capito quanto sia difficile farsi nuovi amici e di quanto il più delle volte le persone sono invidiose e cattive; e infine, purtroppo il principe azzurro che tanto speravi non esiste e non arriverà mai.
La cosa che probabilmente mi spezza più il cuore è essere arrivata alla conclusione che l'amore non esiste, o forse non nella maniera che vorrei io, o forse perchè non l'ho mai provato, o forse perchè ho così tanta paura nel fidarmi di qualcuno che probabilmente non concederò mai a nessuno la possibilità di conoscermi sul serio.
A 23 anni non ho obiettivi né passioni né talenti nascosti che ti cambiano la vita da un momento all'altro.
La razionalità mi ha aiutato a farmi rimanere con i piedi per terra, a farmi capire che perdere una persona non è tutto questo dramma, perchè la vita è la mia e prosegue anche senza un determinato ragazzo o amica. Mi ha reso più consapevole delle mie scelte, mi ha aiutato a non buttarmi a capofitto nella prima cosa che mi viene alla mente solo perchè un giorno mi sono sognata che ero una pattinatrice quindi dovevo iscrivermi a pattinaggio. Da quando ho questa visione gli errori li commetto di meno, e gli errori sono solo errori che non mi rendono un fallimento; di conseguenza sento che devo ringraziare questa razionalità per non far mai vincere la tristezza o la rabbia.
Eppure quanto mi manca... quanto mi manca sentire le mie emozioni al 100%, avere quella gioia di svegliarmi un giorno convinta di avere un talento nuovo, uno sport preferito, un lavoro preferito e cimentarmi in tutto senza pensare assolutamente alle conseguenze. E quanto mi manca anche sbagliare inconsapevolmente, perchè dicevo sempre che dagli sbagli si impara, e che è meglio vivere di rimorsi che di rimpianti. E quanto mi manca piangere disperata perchè il ragazzo con cui mi frequentavo era l'amore della mia vita e nella mia testa avevo perso ogni cosa.
Quindi è vero, sono molto più stabile adesso, è difficile che io mi senta triste o arrabbiata, ma d'altro canto ho perso anche l'allegria e la felicita, vivendo ogni giorno in una perenne apatia.
E allora mi chiedo, crescere è davvero questo? Abbandonare il tuo bambino interiore e iniziare a vivere con consapevolezza e razionalità, assumendosi la responsabilità degli sbagli fatti nel passato senza purtroppo aver possibilità di cambiare strada.
Non so se un giorno mi sveglierò e avrò almeno una certezza nella mia vita, dove mi alzerò dal letto e riuscirò a capire che in realtà non sono così persa come credevo, che la luce in fondo al tunnel esiste ed era solo il percorso per effettivamente arrivare al traguardo.
Questa è la prima lettera che ti scrivo, non sperando che tu sia cambiata. ma sperando che hai trovato le certezze che speri tanto di avere, un porto sicuro in mezzo al mare.
La piccola me del 2020 mi ha detto una cosa saggia e da quanto l'ho riletta non riesco a smettere di pensarci, come se leggendola sperassi di farla mia e far felice la me di qualche anno fa. Vorrei salutarti riproponendotela, sperando che tu possa non scordatela mai: "Tu vali, io sto imparando ad amarti, ma tu dammi ogni giorno un motivo per farlo". Ti mando un forte abbraccio e buona fortuna per il futuro che tanto temi
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