A letter from Oct 14, 2025

Time Travelled — 12 months

Peaceful right?

Cara Annina, come stai? Sei felice? Ti stai godendo il tempo che stai passando? Con chi lo stai passando? Ami le persone che hai intorno? Io in questo momento mi trovo in soggiorno. Sono seduta al tavolo e accanto ho Vittorio che guarda la partita Italia-Israele sul proiettore. Siamo nella nostra casetta a San Giovanni, tutti soli. È bello stare io e lui soli in casa. C'è tanta pace e mi ricorda quando abitavamo al pigneto. Però è triste pensare al motivo per cui siamo soli. Camilla e Lorenzo, con cui siamo andati a vivere un anno fa, da pochi mesi si sono lasciati. Fortunatamente sono in buoni rapporti e si vogliono un gran bene, e questo fa sì che in casa ci sia un bel clima. Ma ho sofferto molto quando ho capito che il loro allontanarsi non era una cosa passeggera, ma che veramente si stavano lasciando. Li ho fatti conoscere, abbiamo girato insieme il mio primo cortometraggio, si sono fidanzati e abbiamo fatto tantissime cose insieme: passato bei momenti, realizzato progetti, convissuto... e ora questo grande amore che aleggiava nell'aria e nel nostro gruppo non era più come quello di una volta. Mi sembra di aver vissuto questa separazione in prima persona. Quasi come se mi fossi lasciata io. E un po' è vero... tra l'altro la mia veggenza registica sembrava averlo predetto nelll'ultimo corto che abbiamo girato insieme a marzo. I due personaggi che interpretavano si lasciavano e lui andava a farsi un viaggio in India. E tutto ciò sta succedendo, è piuttosto inquietante... Comunque, è strano perché mi sembra di soffrirne quasi come mi fossi lasciata io. Menomale c'è Vittorio che mi alleggerisce i pensieri. Con lui va tutto a grandi vele. Penso di non averlo mai amato così tanto. È strano come dopo undici anni si possa amare così tanto una persona. Ogni tanto ci guardiamo e ci chiediamo: ma tu lo sai che siamo due persone diverse vero? E altre volte anche "ma lo sai che siamo vivi?" ma quest'ultima domanda riguarda un divertentissimo e molto pericoloso incidente che ci è capitato quest'estate durante il nostro dolce viaggio in Puglia. Abbiamo mangiato dei tramezzini sigillati in una confezione di plastica gonfia che sembrava scoppiasse. Solo dopo averli mangiati ci siamo resi conto che forse non era il caso e avremo potuto essere intossicati dal botulino come i tanti casi che si sono sentiti ques'estate. Da lì è partito un giro di paranoie in cui io cercavo di mantenere la calma e tranquillizzare Vittorio, anche se ero pronta a partire e andare al pronto soccorso più vicino perché mi stavo letteralmente cagando addosso. L'unica idea che mi è venuta per smorzare l'ansia del momento è di distrarci giocando a Machiavelli. E devo dire che ha funzionato in bomba! È stata forse la partita più sofferta della mia vita e piena di tensione, ma devo dire che dopo un'ora che giocavamo eravamo già molto più sereni. Comunque, lasciando da parte questa piccola storia divertente in cui pensavamo seriamente di morire, siamo tanto felici in questo momento della nostra vita. Cioè... mi correggo. Le nostre vite sono comunque piene di stress. Lui ha un lavoro di cui non si sente soddisfatto: troppo stress per pochi soldi. Io non riesco mai veramente a rilassarmi, tra scuola e lavoro sono sempre impegnata e non sento di avere mai né riconoscimenti né abbastanza soldi. Ma se lasciamo da parte questo, tra di noi va veramente bene. Lui è la mia medicina più grande. Solo abbracciarlo mi fa stare meglio, in qualsiasi momento. Sentire il suo profumo rilassa ogni mio muscolo. In questo periodo ci piace sognare e guardiamo ogni giorno delle case da comprare qui a Roma. Io so bene di non potermi permettere un acquisto del genere al momento, dato che con i pochi soldi che guadagno dagli shooting che faccio nel weekend non riesco nemmeno ad arrivare a metà mese. Però ci piace sognare... sognare di trovare una casetta vecchia ma a poco prezzo e con de begli spazi per poterla ristrutturare e realizzare esattamente come ci piacerebbe. Chissà se ciò avverrà. Chissà se fra 5 o 10 anni sarò in quella casa, chissà se sarò altrove, se avrò realizzato i miei sogni, se avrò fatto uno o più film. Chissà se avremo un bambino, chissà se sarò felice. Io spero tanto di si. Intanto mi impegno a dare del mio meglio senza uscire fuori di testa, nonostante il senso di colpa sia sempre l'angolo, per ricordarmi che non sto facendo abbastanza in ogni lato della vita. Per fortuna che ci sono gli abbracci di Vittorio, la voce della mia mamma e della mia famiglia, i messaggi delle ragazze, il sorriso e la pazzia di Camilla, le battute di Lorenzo. Per fortuna ci sono loro a ricordarmi che la vita è bella e che devo respirare e stare tranquilla, andrà tutto bene. Tu te lo ricordi? Chissà se saranno sempre le stesse cose a ricordartelo. In caso, te lo ricordo io, che ti stimo anche se non so cosa stai facendo, dove sei e con chi. Ti stimo perché sei arrivata dove sei, spero senza andare fuori di testa e godendoti la vita e il percorso che ne deriva. Ti mando un grande bacio e spero tu sia felice, Tua Annina

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