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ciao piccolino, sono la tua versione un po' più giovane che, in preda all'ennesimo attacco di malinconia, mista alla solita ansietta per il futuro, tenta di mettersi in contatto con te, che, spero, sarai un pochino più saggio, fearless e sicuro di sè di quanto io sia in questo momento. Prima di metterti a leggere, avvolto dal silenzio e dal buio, che da sempre ti accompagnano nei momenti migliori e di maggior concentrazione, ti chiedo di mettere su un po' di musica triste e piagnucolona (che ci piace tanto), partendo da "tutte le cose che io so" di aleamo. Prendila, questa, un po' come una dedica che ti faccio, come la messa in musica dell'affetto e della stima che provo nei tuoi confronti, nei confronti di una persona più grande e matura, che sarà sicuramente diventata tutto ciò di cui avrei avuto bisogno nel corso del mio percorso evolutivo. Fatte queste premesse, passo al main topic della lettera: tanti auguri piccolo mio. Hai compiuto 26 anni e dio solo sa quanto entrambi siamo meravigliati di questo traguardo, dal momento che ricordiamo con esattezza tagliente quanto sia stato difficile, a volte, rimanere a galla, in vita. Eppure, nonostante i tagli, le cicatrici, le ansie, le paure, gli attacchi di panico, le angosce e le prospettive future praticamente inesistenti, siamo arrivati a festeggiare un altro compleanno; a celebrare un altro anno passato in cui, so per certo, avrai dato tutto te stesso per crescere ancora un po', per evolverti e per diventare, giorno dopo giorno, la versione di te stesso che abbiamo sempre sognato. Ma ora dimmi, come stai? Sorridi? Sei felice? Quante volte ti sei perso e poi ritrovato tra le pieghe del tempo che passa? Quante volte ti sei perduto tra le fitte nebbie della pianura padana, per poi ritrovarti a sorridere sotto i caldi raggi del sole della puglia? Quante novità ci sono nella tua vita e quanto forte e pressante e impetuoso è il tuo desiderio di vivere e prendere a morsi tutto quello che questa vita così bella e questo universo sono in grado di affidarti?
Per quanto riguarda me, come ben ricorderai, l'anno appena passato è stato pieno di ostacoli da superare, ma anche pieno di rivelazioni. Abbiamo iniziato terapia (di nuovo e, aggiungerei, finalmente), che ci sta aiutando a rimettere in linea un po' di pensieri sparsi e irrazionali, che ci facevano solo del male. Abbiamo vissuto il nostro primo tradimento e, di conseguenza, visto la nostra relazione, la nostra fiducia, la nostra confidence, cadere al suolo, solo per lo sbaglio di un uomo che, forse, non avrebbe mai dovuto avere il privilegio di avvicinarsi alla nostra anima, così pura e luminosa e degna di amore, affetto, cura, attenzione. Abbiamo iniziato a lavorare e, anche se ci ha permesso di fare tante cose (Londra, terapia, riacquisire autonomia essenziale), forse non è stata una una scelta propriamente saggia. Mi sono perso, in questi mesi, ho dimenticato chi fossi, quali fossero i miei obiettivi e ho smesso di sognare, troppo impegnato a conciliare tutto, anche e soprattutto questa relazione, che mi ha strappato troppo di me, senza che potessi acciuffare quei brandelli che, giorno dopo giorno, perdevo per tentare di dimostrare ad un'altra persona che ero degno di ricevere amore, dimenticandomi che, quell'amore che ho sempre ricercato e donato agli altri, in realtà, era sempre stato dentro di me; era nei miei sorrisi, nelle mie buffe elucubrazioni sulla vita, nel mio strano ma vivo modo di vedere il mondo attorno a me, nelle mie mani e, soprattutto, in quella testolina che scoppiava e -te lo giuro- scoppia ancora di vitalità e voglia di vivere. Ci siamo persi, nonostante avessimo promesso a noi stessi che non sarebbe più accaduto, ma non fartene un cruccio, te ne prego, può capitare, l'importante è accorgersene prima che sia troppo tardi, e io, noi, abbiamo avuto la fortuna, anzi, il coraggio di farlo. Mi sono spesso messo in dubbio, che non significa mettersi in discussione, che è sempre positivo, ma ho iniziato a dubitare delle mie capacità, della mia intelligenza, del mio valore, del mio essere una persona compiuta, piena, intera, che non ha bisogno di nessuno per splendere e vivere e ridere e sentirsi vivo, ma che, al contrario è sempre stata in grado di provare tutte le emozioni da solo. Mi sono dimenticato, preso com'ero a non mollare la presa, che sopra di me c'è sempre stato e sempre ci sarà un cielo buio, ma pieno di stelle, in cui perdersi (questa volta in senso positivo), con gli occhi ammantati di meraviglia e tenerezza, le stesse emozioni che provo quando penso a te. Ci siamo persi, ma ti prometto che da questo momento in poi, impiegherò ogni mia energia per ritrovarmi e ritornare ad essere fiero e orgoglioso di noi. Per quanto riguarda te, non voglio farti auguri complessi e arzigogolati, ma spero solo che riuscirai ad essere un po' meno duro con te stesso, che riuscirai ad abbracciarti più spesso e, soprattutto, che sarai riuscito a capire che devi essere l'amore che ti aspetti dagli altri. Amati cucciolo, fallo davvero e fino in fondo; cammina a testa alta e non dubitare mai più, neppure per un secondo, delle tue capacità. Io, dal lato mio, sarò sempre a tre passi di distanza da te, a fare il tifo per te e ad applaudire più forte di chiunque altro, per non farti sentire il peso del silenzio di chi manca o non si cura abbastanza di te. Non so cosa ti serberà il futuro e so che avrai paura di cadere di nuovo, ma ti prometto che ci sarò sempre a sorreggerti e ad aiutarti a rimetterti in piedi. Ora vado, ma lascia che ti auguri di nuovo buon compleanno, sperando, ancora una volta, che riuscirai a capire che tutte le qualità che servono per raggiungere la felicità le hai già dentro di te, devi solo imparare a farle uscire.
Ti voglio bene piccolo, ti stringo forte forte a me.
Ti scioglierai se resterai inerme tra i tuoi silenzi
B.
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