A letter from Jul 30, 2023

Time Travelled — almost 3 years

Peaceful right?

Cara Lucia del futuro, qui è lucia del passato a parlare, oggi è quasi fine luglio 2023. Stavo tornando a casa dalla palestra, quest’oggi senza esserci nemmeno entrata dato che il mio abbonamento temporario non funziona più. Piove ed è domenica, una di quelle giornate in cui tutto a Voss è chiuso. E ogni volta, come tu sai bene, fare quella salitina per tornare a casa è uno strazio, che pagherei pur di non farla talmente mi da fastidio. E così, pazientando nell’arrivo di non so cosa, forse sperando solo nell’istantanea fine della pioggerellina, ho aspettato un pochino sotto la galleria, e di fianco c’erano un po’ di lamponi, dolcissimi e mi sono messa a raccoglierli. E ho iniziato a pensare e pensare e pensare e pensare. Mi sono detta che questo evento fino a qualche tempo fa lo avrei percepito come un evento trigger, che ormai il mio giorno era rovinato e indirettamente o forse incoscientemente mi sarei sentita un fallimento e avrei affogato i miei dolori nel cibo, fino a perdere il respiro. No, non è una metafora, certe volte mi trovo a pensare che ho una certa predilezione per certi cibi perché mi fanno stare con la bocca piena, sono lievitati, sono pieni e riempiono, colmano. Ma quale vuoto io ho bisogno di riempire? So che certe volte hai ancora l’amaro in bocca per la questione di G. Ed è legittimo sentirlo, è normale provare collera quasi, amarezza e disgusto per certi versi. Ma perché orientare questa collera verso di te? Verso te stessa che sei vittima e non artefice? Forse c’è ancora una parte di te che si sente colpevole, che pensa che fosse stata B invece che A le cose sarebbero andate diversamente. Perché c’è una parte di te che crede che la versione di te di dicembre e gennaio non era abbastanza. Non era abbastanza bella, abbastanza cool, abbastanza spiritosa, abbastanza simpatica per lasciare il segno, per restare indimenticabile o soltanto per colpire qualcuno. Però, lasciamelo dire, questa è la narrativa che tu ti sei creata nella tua testa. Forse, mi viene da dire, stai dimenticando uno degli aspetti più importanti di tutta questa faccenda, ovvero che eravate in due. E che se ora riguardo indietro e analizzo i tuoi modi di fare con i tuoi comportamenti, tutto ci vedo tranne che il fatto che fossero stupidi, fastidiosi, noiosi o che altro. Non dimentichiamo come ha agito l’altro e che forse un po’ come dice mamma che nei sogni tutti i personaggi sono proiezioni di noi stessi anche in questo modo tu stai proiettando i comportamenti tossici verso di te come comportamenti tuoi e ti stai punendo per una cosa che non solo non hai mai fatto ma di cui per altro non sei stata la causa scatenante. Insomma, l’unica cosa che mi preme dirti veramente è NON è colpa tua. Eri abbastanza per quella situazione e sei stata grande. Per favore mettiti in pace con te stessa e cerca di fare pace con la te del passato. Perdonala perché non ha fatto proprio niente. Non è un fallimento e non ha bisogno di essere punita in nessun modo, men che meno con il cibo. Lei è con te e lei è te. Io lo so che non è semplice ora, che è una situazione fragile in cui ti senti vulnerabile e non è scontato dirti che vai bene così come sei anche se fai qualcosa di sbagliato. Però io sono qui per dirti che ti prometto che da adesso (non da dopo, non da domani, ma da ora) vivrò il concreto per prendermi cura di te e per fare sì che le cose migliorino. Non ti posso dire con precisione in che modo tutto questo avverrà ma ti posso premettere che mi impegnerò. E anche qualora dovessi avere qualche scossone o qualche ricaduta farò tutto il possibile per non farne un dramma e per tenere la testa alta perché voglio davvero che tu vada bene e che tu faccia parte con quella te del passato, che è fortissima anche se ancora io fatico a crederci. E spero che quando tu leggerai questa lettera ne avrai la consapevolezza piena. Con tanto affetto, Luci.

Load more comments

Sign in to FutureMe

or use your email address

Don't know your password? Sign in with an email link instead.

By signing in to FutureMe you agree to the Terms of use.

Create an account

or use your email address

You will receive a confirmation email

By signing in to FutureMe you agree to the Terms of use.

Share this FutureMe letter

Copy the link to your clipboard:

Or share directly via social media:

Why is this inappropriate?